Tag “prenderei un caffè con..”

caffè

Le regole
1- Usate l’immagine
2- Citate e ringraziate chi vi ha nominato
3- Descrivete le tre diverse situazioni così come sono state organizzate
4- Nominate almeno 10 blogger

PRENDEREI UN CAFFÈ CON…
1-UN PERSONAGGIO PUBBLICO O FAMOSO:…e vorrei dirgli/le:…
Non bevo caffè quindi mi immaginerei a degustare ibuprofene seduta al tavolino di un bar di New York in compagnia di Robin William. “Ci sono delle cose che devo dirti..” ma credo che gliele sussurrerei nell’orecchio prima di abbracciarlo.

2- UNA PERSONA CHE FA PARTE DELLA MIA VITA REALE:…e vorrei dirgli/le:…
Altra degustazione di ibuprofene in compagnia del mio ragazzo al quale vorrei dire che lo ringrazio quando si sostituisce alle mie gambe ferme,quando prima di sollevarmi mi guarda un attimo e mi implora di non farlo ridere mentre lo fa già e rischiamo sempre capitomboli.Lo ringrazio quando mi aiuta a superare gradini,sguardi persistenti e momenti difficili.Vorrei dirgli che lo amo anche quando mi rompe le scatole perchè sono gelosa,ma è meglio che si rassegni.Lo amo anche durante le litigate,anche quando vorrei strozzarlo o infilarlo in una navetta spaziale con destinazione Plutone.Vorrei dirgli che mi piacciono tutte le piccole attenzioni che non mi fa mai mancare perchè sono quelle le cose a cui bado.Che adoro le coccole ed il modo in cui mi cerca la mano anche quando siamo a cena fuori,oppure quando si ferma all’improvviso per abbracciarmi in mezzo alla strada e chi se ne frega del mondo,del tempo,di tutto.Vorrei dirgli che lo amo quando si impegna ad essere la versione migliore di se stesso,ma lo amo da morire anche quando sbaglia,con tutti i suoi piccoli difetti,con le imperfezioni che combaciano con le mie.

3-UN BLOGGER DELLA MIA COMUNITÀ:…e vorrei dirgli/le:…
Ultimo giro di ibuprofene per me ed un caffè alla cara MissisWhite che mi fa sempre tanto ridere e bene al cuore.Sebbene io sia una camionista e lei una vera Lady,l’avverto molto vicina al mio modo di condire le vicissitudini della vita con dell’ironia Q.B..

Ringrazio Lupetta per la nomination e siccome sono una novellina,non avendo 10 blogger da nominare,baro e lascio un caffè sospeso a tutta la rete.

E’ tutto. (ShoppingOnline)

Sarà capitato a tutte di perdere quelle 5/6 ore su siti di negozi d’abbigliamento che vendono anche o solo online.
5 o 6 ore (ad essere ottimista) in cui il browser che usiamo apre un numero di pagine tale che dopo un po’ la cronologia chiede aiuto alle note.Proprio pochi giorni fa, mossa da un desiderio a forma di giacca invernale, ho consultato i siti internet di vari negozi quali ad esempio Zara, H&M, Bershka e Zalando.Così sfogliando virtualmente la sezione dedicata, partendo dal sito di Zara, ho avuto come l’impressione di avere per sbaglio cliccato su abbigliamento bambini. Alcune delle modelle impiegate hanno l’età per uno spot della Giochi preziosi.
Stessa cosa su Bershka dove la mia attenzione ha virato poi sulle pose di queste baby mannequin dallo swiiiish della chioma modalità pizza in faccia presa da Gianni Morandi (Ndr proporzioni mani del suddetto) e lo sguardo Magnum alla Zoolander.

Ma la mestizia provata grazie a Zalando però non ha eguali :

La persona nella foto è alta 1,79 cm e veste una taglia 36.
La persona nella foto è alta 1,76 cm e veste una taglia 36.
La persona nella foto è alta 1,78 cm e veste una taglia 36.

Come a dire, prendiamo un esempio di donna il più lontano possibile dal tuo e dallo standard comune di quella fettona poraccia di umanità femminile e fatti un’idea. Se ci riesci.
E scatta così il photoshop mentale. Quindi inizio a distorcere mentalmente le fattezze della modella rimpolpandola come un tacchino al thanksgiving per ricostruirla simile a me nell’estremo tentativo di capire se la giacca potrebbe donarmi altrettanto bene, non prima però di essermi assicurata che del capo desiderato la mia taglia sia disponibile e non prima di essermi assicurata tramite “elenco delle taglie” che i centimetri che mi compongono come persona fisica corrispondano ancora ad una 42. E invece no. E come in una scena del film Il diavolo veste Prada, mentre reggo un pangrì per metà cosparso di Nutella (praticamente un Mikado gigante), mi sento come Andrea con la minestra di mais mentre Nigel mi rimprovera:

Nigel : “lo sai vero che la cellulite è uno degli ingredienti principali dei pangrì con Nutella?”

“e così le modelle dei siti che osservo non mangiano niente?”

Nigel : “no, da quando la taglia trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei la trentotto”

“io porto la quarantadue!”

Nigel : “che è la nuova cinquantasei.”

Mestizia, mestizia, mestizia.

E concludo il film mentale con una gradevolissima Miranda che mi liquida con un :

E’ tutto.”

Se sei un uomo e stai leggendo, probabilmente starai pensando già dalla fine della terza riga “avresti fatto prima ad andare direttamente in negozio”, ma sappi che funziona più o meno come quando tu ti affidi a Youporn invece di dedicarti ad un rapporto fisico con un’altra persona. Magari il “negozio” è chiuso. Magari il “negozio” non esiste. Visto? Non è poi tanto differente.

Alla fine ho comprato un paio di stivali sul sito di Zalando quindi ora attendo di urlare come un’isterica davanti all’omino della consegna, come pubblicità suggerisce.

miranda

Chirurgia emozionale

“Mettiti in discussione” suggerisce spesso la mia mente. “Taci stronza” le rispondo io.

E d’accordo con il masochismo che mi permea l’anima, decido di agire chirurgicamente per asportare i miei difetti e buttarli qui. Se li potrò leggere, rileggere, forse un giorno li troverò persino ridicoli. O faremo pace. Ma non permetterò a nessuno di usarli contro di me per farmi sentire sbagliata. Solo io posso farlo.

  • sono impulsiva (l’ho scritto di getto)
  • non so chiedere aiuto (sono più da problem solving altrui e stoica self service)
  • sono gelosa (non in maniera patologica come qualcuno si ostina a dire/riferire)
  • sono possessiva (in maniera patologica)
  • sono pigra (infatti non so se finirò questo post)
  • sono incostante (infatti non so se farò davvero quello che ho scritto sopra)
  • sono sfuggente (come un visualizza e non risponde)
  • sono fragile (ma non posso permettermi di esserlo)
  • sono introversa/estroversa (…) (bipolare)
  • sono intollerante (e soffro di reflusso gastrico emotivo se non mi sfogo con regolarità)
  • sono insicura (ne sono sicura)
  • sono impaziente (datti una mossa a leggere)
  • sono contraddittoria (con coerenza aggiungerei)
  • sono permalosa (chi io? Come oso!?)
  • non ho filtri (però ho un linguaggio molto colorito, saturo)
  • sono pessimista (è una precauzione che adotto con facile entusiasmo tra l’altro)
  • sono orgogliosa (ci ho messo 27 minuti ad ammetterlo)
  • sono testarda (più di un mulo, tipo due)
  • sono diffidente (la diffidenza è il livello super sayan del pessimismo)
  • sono disordinata (ma il karma vuole che io sia brava a ritrovare le cose che perdono gli altri)
  • sono chissà quali altre cose che ora non mi vengono in mente.

Mi è stato detto che sono egoista, sporca dentro, falsa, psicopatica, indegna, calcolatrice, bambina, vittima, stupida, troia, posseduta, brutta, che valgo zero, plagiatrice, manipolatrice.

Queste ultime righe le ho scritte solo per me, per ricordarmi chi e cosa non sono. Non sarò mai come la rabbia di qualcuno vuole vedermi. Mai.

difetto