La porta è aperta.

Ve lo dico, io questo blog non lo volevo neppure aprire. Avevo altri progetti, come quando da spermatozoo mi spinsero a tradimento.
Ad ogni modo, dicevo, avevo altri progetti, tipo il cazzeggio ad oltranza che con l’estate ci va a braccetto. Fissare il cielo di notte in cerca di stelle cadenti, evidentemente difettose, che non capisco perché la fetta di cielo che osservo io ha le stelle incollate col bostik, mentre tutti gli altri hanno desideri espressi che nemmeno la fontana di Trevi. O mangiare Yogurt greco addolcito con miele e bombardato da muesli alla frutta, proprio come sto tentando di fare ora, mentre scrivo (sono multitasking).
Ci sarebbero tante cose da fare quando non si ha nulla da fare ed io, ne sono sicura, potrei occupare intere giornate con i miei “lo faccio domani”.
Insomma perché ho aperto questo blog? Perché sono stata minacciata. Loro, i miei amici, lo chiamano incoraggiamento. Io la chiamo minaccia. Tanto che hanno anche aperto una pagina facebook per raccogliere adepti che mi facessero pressione psicologica in questo senso, mentre invece avrei potuto godermi il sole in balcone, tra una sigaretta e l’altra, aspettando di essere puntualmente chiusa fuori dai miei genitori, ma questo è un altro discorso.
Dal momento che ormai il danno è fatto e sto scrivendo di me, vorrei venisse messo a verbale quanto segue al fine di tutelare le vostre aspettative presenti e future : sono una persona orribile come tante altre. Sì.
Dal 2008 poggio il deretano su un mezzo meglio conosciuto come carrozzina manuale, ma vi assicuro che questo non fa in automatico di me una bella persona.
Quindi per cortesia, sentiamoci tutti liberi di mandarci al diavolo qualora dovessimo discutere incivilmente, tanto probabilmente già un po’ vi detesto. Nello specifico, sono una persona orribile dal 1979 e convivo felicemente con questa consapevolezza, che delle volte però fatico a condividere con le persone a me vicine, perchè di me si ostinano invece a dire cose belle. Gratuitamente tra l’altro. Quindi capita che ogni tanto vacilli questa mia fermezza e viva una sorta di dualità estrema che sta a metà tra il premestruo ed il mestruo, passando da un’emotività alla Sandra Milo dei tempi di Ciro e lo scherzo in diretta, al cinismo di Karen Walker della sitcom Will e Grace.
Ma in sostanza mi definirei equilibrata. Il bianco il nero, Lo yin e lo yang, Gemelli ascendente Capricorno, metà corpo funziona e metà no. Se non è equilibrio questo!
A dire la verità la mia vita funziona più del mio fisico attualmente. Sono una paziente oncologica modello. Modello malattia rara. Ho scoperto di avere un tumore nel 2007 e da allora sto silenziosamente combattendo contro qualcosa che non posso neppure vedere, ma che mi ha portato via molte cose tangibili e non. Molto, come l’uso delle gambe. Molto, come 3 vertebre. Molto, come 3 segmenti di costole (ci avranno mica fatto un nuovo Adamo?). Molto, come l’indipendenza. Molto, come i pensieri leggeri e frivoli. Molto, come quella sorda bugia dell’essere invincibili. Molto, ma non tutto.
Comunque, il mio corpo è guasto, ma io funziono. Un po’ meno dopo un Margarita, ma essendo astemia e riuscendo ad ubriacarmi anche con un Boero, è un pericolo che non corro volentieri. Anche perché ce la vedete voi una in carrozzina sfatta come un mocio consunto, che va a zig zag mentre magari biascica teorie complottiste con la stessa verve di un citofono? Io sì.

Sono le 22:30 e c’è una luna in cielo che ha la stessa faccia dei giocatori di Holly e Benji nelle scene in cui correvano su un campo lungo come l’Africa. Facce con occhi, naso e bocca tutti sulla stessa metà viso. C’è una luna a metà.

Per ora credo di avervi anticipato una buona fetta di me. Indigesta.

Buonanotte viandanti.

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